2005-2015 DIECI ANNI DI MTB IN SEZIONE
Note: le gite sociali e non vengono SEMPRE confermate da chi le organizza che ha la facoltà di cambiare meta anche il giorno prima in caso di problemi personali, meteo ed organizzativi
La pratica della mtb contempla dei rischi, dove ci si può far male. Ognuno è responsabile per se stesso e si deve impegnare ad osservare le indicazioni dei coordinatori escursione

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giovedì 22 giugno 2017

[GITA SOCIALE] LAGHI DJOUAN E LAGO NERO (VALSAVARENCHE, VDA) 25.06.17

Buon giovedì a tutti!

Dopo l'ultimo fine settimana che ci ha visti si pedalare, un pò verso la Svizzera, e alcuni in Valle d'Aosta, eccoci nuovamente a proporre qualcosa di ufficiale con la gita sociale del mese di Giugno. Visto il caldo fuori stagione, ma volendo rimanere in zona Valle d'Aosta, abbiamo deciso di tornare in Valsavarenche salendo fino ai Laghi Djouan e al lago Nero. Difficilmente sarà possibile salire al Colle Entrelor situato a 3003m per la presenza ancora massiccia di lingue di neve.

Si tratta di una escursione molto bella, con diversi tratti su sentiero, a tratti anche delicati perchè un pò esposti dove è richiesta una buona padronanza del mezzo. Ma essendo un giro parzialmente ad anello, permette anche ai meno allenati di effettuare la gita: quando si è stanchi ci si ferma, e si aspetta il rientro di chi ha la gamba per salire più in alto. Gita di ambiente comunque, con vista sul massiccio del Gran Paradiso... inoltre l'abbondanza di acqua lungo il percorso ci permetterà di non caricarci come cammelli!

E ora bando alle ciance e spazio alla nostra abituale scheda, dove sono riportate tutte le informazioni relative all'uscita:
 
25 GIUGNO
LAGHI DJOUAN E LAGO NERO

CICLOESCURSIONISMO

ACCOMPAGNATORI
Pietrasanta Giuliano (347 2507580)
Gastaldi Massimiliano (348 2605707)
DIFFICOLTA’
SVILUPPO
27Km circa
DISLIVELLO
1300m circa (1540m con salita colle Entrelor 3003m)
CICLABILITA’ SALITA
100% (94% se si sale al colle Entrelor)
CICLABILITA’ DISCESA
100%
E-BIKE
SI (fino al lago Nero)
MEZZO DI TRASPORTO
Auto
LUOGO RITROVO
Piazzale ex Caserma "Giorgi", Novi Ligure
Parcheggio Piazza via Remotti, San Michele (AL)
Parcheggio Casa del Parco Dejoz (AO)
ORARIO RITROVO
6:50 Novi Ligure
7:20 San Michele (AL)
9:30 Frazione Dejoz, Valsavarenche (AO)
ORARIO PARTENZA
7:00 Novi Ligure
7:25 San Michele (AL)
9:45 Frazione Dejoz, Valsavarenche (AO)
ITINERARIO
Capanna di Orveille - Laghi Djouan - Lago Nero - Colle Entrelor (da verificare le condizioni del terreno) - Lago Nero - Laghi Djouan - Capanna Orveille - Sentiero 8 - Eaux Rosseau - Rientro via prati
LOCALITA’
Frazione Dejoz, Valsavarenche (AO)
PRANZO
Al sacco
EQUIPAGGIAMENTO
Casco obbligatorio, MTB efficiente, Camere, Abbigliamento adeguato per la stagione e autonomia idrica, Protezioni consigliate
TERMINE ISCRIZIONI
Venerdì 23 Giugno
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
2,00€ Tutti [Fondo Beneficienza]
+8,00 € non soci [Assicurazione]
(spese viaggio escluse)
NOTE DI GITA
CAMBIO META RISPETTO AL PREVISTO PETIT MONT BLANC VISTE LE ALTE TEMPERATURE DI QUESTI ULTIMI GIORNI

La scelta ricade sulla bellissima gita ai Laghi Djouan e al superiore Lago Nero. Prima parte di salita su vecchia mulattiera dal fondo ottimo fino alla zona della Capanna di Orveille (antica casa di caccia reale). Poi si continuerà a salire su sentiero, con qualche tratto a spinta per colpa del fondo, fino ai Laghi Djouan. Da lì ancora qualche sforzo per arrivare al lago Nero. Se ci saranno le condizioni di terreno favorevoli e la voglia l'ascesa potrà continuare fino al Colle Entrelor situato a 3003m.
Discesa sul percorso di salita fino alla Capanna e poi lungo il sentiero 8, bello e filante con il suo fondo di aghi di pino e terra.

Escursione adatta anche chi vuole "sperimentare" la prima gita in quota ma che ha una buona padronanza del mezzo, si richiede un Buon allenamento

Ci si vede domenica o eventualmente vi aspettiamo in sede venerdì sera!

A presto allora e buon fine settimana a tutti ;-)

Max "Gas"

giovedì 15 giugno 2017

[REPORT] BALCONATA DEL CERVINO, IL GIRO CLASSICO

Ben ritrovati e buon giovedì a tutti!

Eccoci al classico appuntamento con il nostro report relativo all'ultima uscita fatta. Oramai con queste temperature non può che far piacere girare in quota e perciò appena riusciamo non ci facciamo scappare l'occasione per pedalare nelle Alpi, domenica scorsa proprio per scappare alla inusuale calura di questo pazzo giugno, ci siamo prioettati in Valtournenche per affrontare il giro classico della Balconata del Cervino. 
Torniamo in zona una volta l'anno, amiamo questa valle e soprattutto amiamo il tecnico che il sentiero AV1 ci regala, cattivo il giusto dal colle di Fontanafredda fino a Cheneil, tecnico e divertente da Cheneil a Valtournenche. 

Questa volta per non rischiare di incappare ancora in qualche residuo di neve presente al colle, abbiamo deciso di farci il giretto classico e quindi tutto pedalato. Ci siamo trovati in 7 ad Antey, con due ospiti provenienti dal CAI di Venaria, un ottimo numero per gustarsi pienamente il giro. Terminati i preparativi si parte... prima fase di salita tutta su asfalto, si arriva a La Magdleine e li per fortuna si imbocca la sterrata. Con andamento quasi pianeggiante, e pedalata piacevole, si arriva alla conca che ospita il villaggio di Chamois, incantevole paesino privo di traffico veicolare: un paradiso per chi è stufo del caos!

In questo periodo non ci sono ancora tanti turisti per i monti, ma qua è difficile non trovare gente, ciò nonostante la zona è sempre molto tranquilla... dopo una breve passerella lungo la stradina che segna la parte bassa dell'abitato passiamo in piazza e ritroviamo le micidiali rampe che ci conducono alla sterrata che porta al Colletto di Cheneil. Ci fa compagnia il gran caldo, un cielo blu cobalto e tanta tanta allegria portata da chi è con noi oggi... un bellissimo tratto inerbito ci conduce al colletto, dove finalmente ci concediamo un pò di relax, sgranocchiando qualcosa... arriva a farci compagnia anche una leggera brezza... si sta veramente bene, ma il "dovere" chiama! Ci attende il sentiero balcone che ci porterà alla conca di Cheneil, altro luogo incantevole privo di auto... via si parte!

Il sentiero presenta qualche passaggio tecnico, ma fondamentalmente ha un fondo scorrevole, e grazie ai larici anche molto in ombra... la discesa, beh un paio di parti in salita ci sono a dire il vero, procede senza intoppi e anche chi lo sta affrontando per la prima volta sfodera un sorriso a 52 denti quando arriva a Cheneil. Peccato per quel paio di alberi caduti che non sono ancora stati rimossi.

Speravamo una volta arrivati in paese di trovare l'unico punto di ristoro aperto, ammettiamo la nostra golosità, ma rimaniamo delusi perchè è tutto desolatamente ancora chiuso... un pò straniti dal fatto di questa inaspettata chiusura iniziamo la lunga discesa sul sentiero AV1, discesa che ci porterà a Valtournenche. Il sentiero si può suddividere in tre parti: la prima tutta tornanti su roccia, non impossibili ma occorre scegliere bene la traiettoria; la seconda sempre con tornanti ma caratterizzati da fondo misto e qualche passaggio birbante; la terza ed ultima parte dove troviamo ancora tornanti, ma larghi e quasi sempre senza passaggi rocciosi obbligati... poi c'è lo scivolo finale e il ponticello che permette di passare il torrente ed è quasi sempre scivolosissimo (ma non oggi, la siccità ha colpito anche lui)...

La discesa per quasi tutti i componenti della gita non è estrema, infatti spariscono subito dopo qualche curva. Per alcuni è un bel banco di prova, vuoi per l'inesperienza o per il poco allenamento su queste difficoltà... ma alla fine tutti arrivano in fondo con il loro bel sorriso. Beh a dire il vero una caduta c'è anche stata lungo lo scivolo finale, per fortuna solo qualche graffio e una bottarella; era molto più impressionante la posizione assunta nel post caduta :-) 

Una volta tornati alla civiltà non rimane che tornare ad Antey sfruttando le stradine secondarie, alcuni sentieri e sterrate che una volta rappresentavano l'unica via di comunicazione per risalire la valle... oramai la nostra gita volge al termine, ma per dichiararsi conclusa occorre portare a termine il "terzo tempo": birra, panini e gelati sono d'obbligo per riprendersi dopo una giornata così calda e un giro non lungo ma abbastanza faticoso...

Anche questa volta è andato tutto bene, partecipanti soddisfatti, bei posti visitati, sua Maestà Cervino che non si è mai negato ai nostri occhio e sentieri di nostro gradimento... basta parole ora spazio alle foto e al filmato, oramai diventato un appuntamento immancabile, di Alfio:
  IL VIDEO DI ALFIO
Noi come sempre ci ritroviamo su questo spazio domani per le informazioni riguardanti la gita di sabato 17. A presto!

Max "Gas"

venerdì 9 giugno 2017

[GITA DELLA DOMENICA] RITORNO ALLA BALCONATA DEL CERVINO

Buon venerdì a tutti.

Per il prossimo fine settimana deciso meta e giorno, andremo a pedalare domenica con il giro della Balconata del Cervino: passeremo da Chamois, Cheneil per poi scendere lungo il sentiero AV1 che ci porterà a Valtournenche. Da li rientreremo alle auto attraverso strade secondarie, sentierini e sterrate. Giro molto bello che merita di essere percorso anche nella sua forma base, senza salita al Colle di Fontanafredda, almeno una volta l'anno!

Ecco in sintesi i dati del giro:
  • Dislivello 1270m
  • Sviluppo 35km circa
  • Difficoltà MC+/BC (tratti OC)
  • Ciclabilità 100% / 100%
  • Terreno Terra compatta / Roccia
  • Bellezza **** 

Il ritrovo è fissato ad Antey Saint Andrè, nel parcheggio dove è situato il capanno dell'Ufficio del Turismo, per le ore 9:20/30 circa. A Novi ci troviamo per le 7:00 circa, 7:20 parcheggio di San Michele per chi arriva da Alessandria/Valenza.

Meteo previsto buono, quindi non vi rimane che aggregarvi! Per ulteriori info o per aderire alla gita contattateci al solito numero di cellulare (348 2605707) chiedendo di Max "Gas".

A presto e buon fine settimana a tutti!!!

Max "Gas"

giovedì 8 giugno 2017

[REPORT] ALLA SCOPERTA DELLA COSTA TARDIVA

Buon giovedì a tutti.

Oggi almeno nella nostra zona le temperature sono tornate nella norma, niente sole e si sta veramente bene... non era così sabato scorso e per scappare alla calura della pianura abbiamo deciso di salire in quota, approfittando della possibilità di effettuare una nuova escursione in zona Val d'Aosta. Meta scelta una valletta laterale alla Valle del Gran San Bernardo: il colle Tardiva e la sua relativa costa. 

Non siamo tanti anche oggi, ma ci sono tutti (o quasi) gli esponenti dello zoccolo duro del gruppo e quindi si preannuncia una uscita all'insegna del menaggio e delle risate... Trovato un buon parcheggio alla frazione Buthier, poco sopra Gignod, iniziamo l'avvicinamento al rifugio Chaligne. Dopo un pò di asfalto finalmente arriviamo alla dolce sterrata che ci condurrà fino al rifugio. Le pendenze sono effettivamente dolci, nessuna rampa assassina, anche se non scende mai sotto il 10% ma è un bel pedalare fidatevi!

Fa molto caldo e non si sente la minima brezza, per fortuna sono molte le zone in ombra e quindi soffriamo il giusto. Arriviamo velocemente al rifugio, ovviamente è chiuso e aprirà domani, anche se oggi è festa (2 giugno) nessuna apertura anticipata. Poco male non avremo di che distrarci al ritorno dalla discesa della cresta. Continuiamo così l'ascesa verso l'alpeggio Tza de Chaligne, sempre con pendenze amiche e fondo ottimo, dove finisce la nostra giornata pedalata... ora ci aspetta un veloce ma irto portage attraverso tracce di sentiero e passaggi muccati fino al colle, una volta li finalmente troviamo anche una gustosa brezza che ci rinfresca per benino... alla nostra sinistra si vede chiaramente la Punta Chaligne e il sentiero in cresta che la raggiunge. Per oggi la lasciamo lì, magari la andremo a raggiungere il prossimo anno se torneremo qua. Ci raggruppiamo e intanto ammiriamo il magnifico panorama che si gode da quassù. Il cielo terso amplifica le belle sensazioni che stiamo provando e la discesa in costa che ci aspetta non può che gasarci ulteriormente... 

Terminati i preparativi ed annientate le cibarie di vetta, incominciamo la nostra discesa. Il primo tratto fino al ripetitore è molto facile, bisogna solo stare attenti a dove si mette la ruota per evitare pericolosi ed inutili scivolamenti verso valle. Arrivati al ripetitore eccoci alla sezione più tecnica della nostra giornata, peccato per la neve presente perchè non ci permette di affrontare in sella tutti i tornanti, ma quelli sgombri sono una delizia. Questa parte è a tratti ripida, con fondo terroso e quindi occorre dosare sapientemente baricentro e forza di frenata... una volta entrati nel bosco e passati alcuni scalini di tronchi il sentiero diventa molto scorrevole.

Il fondo praticamente liscio, la presenza degli aghi di larice e abete, la pendenza moderata e la quasi assenza di curve secche permette una progressione tranquilla e a tratti sostenuta. La cosa più difficile oggi è trattenersi e non lasciarsi prendere la mano. Il bosco incantato scorre metro dopo e metro, in breve ne siamo fuori e intravediamo il rifugio Chaligne. Contenti come bimbi eccoci all'interno del piccolo gruppo di case che fa compagnia alla struttura ricettiva, presente ovviamente l'immancabile fonte, molto gradita oggi con le temperature e il sole che scalda moltissimo. Rifatte la scorta idrica ripartiamo, con una nuova irta salita che non possiamo ovviamente pedalare... un breve portage ci porta a scollinare nei pressi di una radura dove ritroviamo il sentiero 2A. 

Sappiamo che ci aspetta una discesa ancora più flow di quella incontrata prima del rifugio. Golosi e desiderosi di verificare di persona quanto riportato da relazioni e amici partiamo!
Il sentiero in effetti si rivela un parco giochi, tutto molto bello facile e divertente. Potreste pensare che a noi amanti dei #pitruni questo tipo di discesa non ci piaccia... e invece no, ogni tanto fa bene scendere senza troppe ansie, ci godiamo avidamente il passaggio in questo bosco magnifico arrivando velocemente all'asfalto. Prima però ingolositi da una traccia di sentiero la prendiamo convinti di poter evitare l'asfalto in discesa senza pagar pegno... desiderio soddisfatto al 50%, bella la discesa, bello il ponticello sul torrente, meno bello il tratto a spinta per tornare all'asfalto. Breve ma irto... con arrivo praticamente in un batter di ciglia alle auto.

Contenti e felici di aver provato questa nuova gita, vista l'ora non tarda, ci concediamo un lungo terzo tempo... e ora riviviamo con le nostre foto e il video di Alfio e Dario l'avventura alla Costa Tardiva.

 
  Il Filmato di Alfio

Il filmato di Dario

Noi ci troviamo qua domani per le informazioni riguardanti la nostra prossima uscita, per il fine settimana è previsto un buon meteo quindi abbiamo solo l'imbarazzo della scelta per trovare il nostro itinerario... l'idea era quella di pedalare sabato. Domani avrete tutte le conferme ;-)

A presto e buona giornata a tutti!

MAx "Gas"

mercoledì 31 maggio 2017

[REPORT] SI SALE IN QUOTA TRA SOLE E PITRUNI

Buon giorno a tutti e ben ritrovati...

Queste ultime belle giornate di sole, unite al caldo inusuale per la stagione, ci hanno fatto optare per la nostra ultima uscita per il ritorno alle pedalate alpine. Bello tornare a salire un pò in quota, dove oramai la neve si sta sciogliendo a vista d'occhio e dove fa anche piacere venire accarezzati dall'aria fresca che mitiga un pochino tutto questo caldo a cui non eravamo ancora pronti!

La nostra meta cade sui sentieri della zona del Forte Foens, con prima parte sul sentiero UA e successiva deviazione alle miniere di Gesso. Ci ritroviamo così in 7 al ritrovo di Oulx, già alle 9:30 al sole fa proprio caldo per fortuna una leggera brezza ci accompagna quando iniziamo a dare i primi colpi di pedale, mitigando questa inaspettata calura... dopo il primo tratto mangia e bevi tutto nel bosco usciamo dal percorso sterrato lungo la Dora per entrare nell'abitato di Savoulx, dove sappiamo cosa ci aspetta!

La sterrata che porta alla militare della zona Foens-Jaffreau ha una pendenza media di tutto rispetto e dopo l'ultima borgata si impenna decisamente, mettendo così a dura prova gambe fiato e coronarie di coloro che la pedalano. Armati di pazienza, con una andatura tutto sommato umana percorriamo la lunga ascesa, e quasi tutto il dislivello, fino alla militare pressochè pianeggiante... li optiamo per non andare al forte Foens visto che all'appello manca ancora Giuliano di Stazzano, lo aspettiamo un pochino ma l'attesa dato il posto e il clima non è proprio terribile (anche se la nuvoletta di fantozzi abbassa un pò le temperature)... a gruppo ricompattato raggiungiamo con l'ultima parte di dislivello, ma nulla rispetto a prima cambiano infatti anche le velocità di progressione, che ci porta al bivio per il sentiero UA. Ci prepariamo per la discesa e partiamo. La bella sterrata che porta anche alla Galleria, oramai chiusa, dei Saraceni si interrompe bruscamente a causa di numerosi alberi caduti per colpa del vento impetuoso che si è scatenato qualche tempo fa... riusciamo a passare senza soffrire troppo sperando che il sentiero non abbia subito la stessa sorte.

Ovviamente non sarà così! Fino al bivio per le Miniere di Colonne dovremo scendere di sella molte altre volte, ma solo in un caso l'albero sdraiato impone un passaggio di bici tra di noi... vista la situazione optiamo per deviare dal nostro percorso originale: si continua sul sentiero UA, che sappiamo più impegnativo ma cambiando versante potremmo evitare questo stillicidio di alberi. La scelta si rivela corretta, nessun albero caduto e le difficoltà sono rappresentate solo dal sentiero: tratti ripidi, scavati e con pietre non proprio fisse... ma a noi questo piace e ci troviamo a nostro agio. I tornanti, esposti ma fattibili, che incontriamo a strapiombo sulla vallata e su Oulx ci donano forti emozioni ma allo stesso tempo anche bellissimi momenti.

Dopo ancora qualche "schermaglia" con il sentiero raggiungiamo il fondo valle, ora non rimane che concentrarci con l'abituale terzo tempo che ci permette di ripercorrere l'uscita e di pensare anche a quanto faremo nel futuro... torniamo a casa sicuramente più stanchi ma con quella dose di buoni pensieri a cui oramai siamo abituati!

E ora spazio alle foto...
Per venerdì 2, giorno di festa, in programma un'uscita in Val d'Aosta alla Costa Tardiva. Domani metteremo su questo spazio tutte le informazioni necessarie... per ora una buona giornata a tutti.

A presto!

Max "Gas"

venerdì 26 maggio 2017

[GITA DEL SABATO] FORTE FOENS E SENTIERO UA/CAVE DI GESSO

Buongiorno a tutti e ben ritrovati. 

Per domani meta decisa: Ritrovo a Oulx intorno alle 9:20/30 per salire su fino in zona Forte Foens e successiva discesa lungo il sentiero UA dove circa a metà andremo ad imboccare il sentiero che porta alle Miniere di Gesso.

Alcuni dati del giro:
Dislivello: 1250m circa / Sviluppo 26km
Difficoltà: MC+ / BC+
Ciclabilità: 100% / 100%
Terreno: Terra, Roccia
Bellezza: ****

Il percorso è interamente ciclabile e richiede un buon allenamento soprattutto per la parte di salita caratterizzata da alcuni tratti ripidi... ma poi la discesa andrà a ripagare degli sforzi fatti. Il meteo è buono quindi non dovremmo avere problemi. Avanti siore e siori vi aspettiamo!

A tutti gli altri auguriamo un rilassante fine settimana ;-)

Max "Gas"

mercoledì 24 maggio 2017

[REPORT] L'ARTE DELL'ANDAR SENZA SCIVOLAR...

Buon mercoledì a tutti!

Questa nuova settimana è iniziata ancora con una bella giornata di sole, sole che avremmo voluto vedere almeno durante la discesa lungo il sentiero + che si stacca dalla cima del Beigua... invece ci siamo trovati l'ennesima giornata di Macaja, situazione normale per quella zona, tanto normale da rendere quasi un evento trovarlo il sole nelle nostre apparizioni in zona.

A ranghi ridottissimi, decimati da cresime gite enduro in terra toscana e viaggi di famiglia, parcheggiamo in una Varazze oramai orientata alla stagione estiva. Ma a noi non interessa la spiaggia, interessa salire lassù fra le nuvole dove il sole non c'è... sperando di non incontrare la pioggia! Partiamo, conosciamo la strada e sappiamo che non è dietro l'angolo la nostra cima Coppi, ma pedalata dopo pedalata arriveremo anche oggi.

Con un buon passso, ma mai esagerato, arriviamo a Faie... il sole della partenza oramai è scomparso dietro alle classiche nuvole di maccaja, questo al momento non ci da troppa noia, anzi ci permette di salire senza soffrire troppo. Pausa e si riparte, come iniziamo lo sterrato ecco arrivare quella pioggia improvvisa che non ti aspetti. Iniziamo così a ragionare se continuare o fermarsi in prossimità del sentiero magalitico, nel frattempo smette di piovere, il cielo alterna cielo azzurro e nuvole: si continua! 

La strada sterrata che porta a Prariondo, recentemente risistemata, si sviluppa sotto le nostre ruote, nel frattempo entriamo sempre di più nelle nuvole... vista la stagione non fa troppo freddo ma non vediamo l'ora di arrivare alla sua fine, con la speranza di trovare il rifugio ancora aperto! La strada che ci separa dalla possibile cuccia sembra non finire più, ma tra le nebbie ecco affiorare la sagoma della costruzione che ospita il ricovero... che è aperto :-)

Entriamo, assaporiamo il tepore della sua stufa e ci coccoliamo un pò, nel frattempo fuori inizia a piovere un pò. Ottimo avremo da divertirci durante la discesa! Ma prima di quello, ci tocca salire ancora un pò per arrivare alle antenne che caratterizzano la piatta cima del Beigua... per terra è tutto umido, chissà nel sentiero! Quando siamo in cima per un attimo arriva anche il sole, ci gustiamo i suoi raggi caldi ma dura poco... un paio di tuonate ci fanno capire che sta per arrivare anche un bel temporale. Aspettiamo un pò e quando vediamo che rimane bloccato verso Albisola partiamo.

La prima parte non presenta difficoltà, il terreno è liscio e terroso con qualche roccetta che ci permette di prendere confidenza con il #diversamenteasciutto... imbocchiamo il 626 e qua le cose si fanno subito serie: roccia fradicia, gradoni e passaggi obbligati poco banali che ci danno subito il ben servito. Quando lo lasciamo, per prendere il sentiero +, tutto quello che passa sotto le ruote sembra facile. Per carità la roccia continua ad essere umida, ma è più continuo filante e si riesce a prendere quel ritmo che aiuta nella progressione. In breve arriviamo all'attacco della scalinata che passa radente ai faggi, un pò titubanti decidiamo di percorrerla e anche oggi ci regala quel piacere, quell'emozione che ti porta quasi a piangere tanto è bella e suggestiva!

Nel frattempo è rispuntato il sole, planiamo così a valle dell'abitato di Faje... non ci rimane che chiudere la nostra giornata #diversamentescorrevole con le solite compressioni di FS e con la Capra, dopo tanto bagnato e tanto viscido ritrovare la roccia asciutta da una gioia infinita... Felici come bimbi che hanno ritrovato il loro gioco preferito ormai dato per perso, arriviamo nella Varazze piena di turisti in tenuta estiva, qua il sole è caldo e noi per riprendere le forze spese oggi ci concediamo un leggero terzo tempo assaporando i raggi del sole!
Anche oggi si è passata una bella giornata, peccato per il meteo e per l'assenza degli amici più cari, ma ci saranno altre occasioni per tornarci ;-)

E ora spazio alle foto!
Noi ci ritroviamo qua venerdì con le info sulla prossima uscita di sabato 27...

Buona continuazione a tutti...

Max "Gas"